La Diversione
Produciamo escrementi dal 1976
lunedì 20 dicembre 2010
Old and Wise
There are Shadows approaching me
And to those I left behind
I wanted you to Know
You've always shared my deepest thoughts
You follow where I go
And oh when I'm old and wise
Bitter words mean little to me
Autumn Winds will blow right through me
And someday in the mist of time
When they asked me if I knew you
I'd smile and say you were a friend of mine
And the sadness would be Lifted from my eyes
Oh when I'm old and wise
As far as my Eyes can see
There are shadows surrounding me
And to those I leave behind
I want you all to know
You've always Shared my darkest hours
I'll miss you when I go
And oh, when I'm old and wise
Heavy words that tossed and blew me
Like Autumn winds that will blow right through me
And someday in the mist of time
When they ask you if you knew me
Remember that You were a frined of mine
As the final curtain falls before my eyes
Oh when I'm Old and wise
As far as my eyes can see
domenica 25 aprile 2010
Franz Kafka a Felice Bauer

27 maggio 1913
Siamo dunque alla fine, Felice, con codesto silenzio mi congedi e tronchi la mia speranza nell’unica felicità che mi sia possibile su questa terra. Ma perché codesto terribile silenzio, perché nessuna parola schietta, perché ti tormenti da settimane per me, visibilmente, in modo così evidente? Questa non è piü compassione da parte tua, perché se fossi per te l’uomo piü estraneo, avresti pur dovuto vedere quanto soffro di questa incertezza, al punto che talvolta perdo il lume della ragione, e non può essere compassione quella che termina con tale silenzio. La natura procede per la sua strada, non c’è rimedio, quanto più ti conoscevo, tanto più ti amavo, quanto più conoscevi me, tanto più ti sono diventato insopportabile. Lo avessi almeno intuito, avessi parlato apertamente, non avessi aspettato tanto fino a trovarti nell’impossibilità di farlo, fino a non poter trovare più modo di scrivermi una sola parola da un viaggio di cinque giorni, di rispondermi con un solo rigo a lettere con le quali ti chiedevo una decisione, a consolarmi in qualche maniera nella mia sventura di non aver saputo nulla di te in tanto tempo. Ancora ieri, quando ti ho chiamata al telefono e riuscivo a capire pochissimo perché dalla felicità di sentire la tua voce troppo mi ronzavano le orecchie, mi hai detto che avevi scritto domenica sera e al più tardi oggi martedl avrei ricevuto la lettera a casa mia. No, non c’è nulla, tu non hai scritto domenica e nemmeno lunedì dopo la telefonata, non puoi scrivere, ma non puoi neanche dire che non puoi scrivere. Ora se penso che l’unica cosa tua; autonoma, personale che avevi da dirmi ieri è stata la domanda: "
Franz
(Quando Franz Kafka (1883-1924) e Felice Bauer si incontrano in casa di Max Brod, lui ha 29 anni e lei 25. E un amore lungo e tormentato - dura dal 1912 al 1917 - con fidanzamenti, rotture, riunioni e l’addio definitivo. Nel 1915, Felice, su suggerimento di Kafka, offre La sua collaborazione volontaria alla Casa del Popolo ebraica per i figli degli ebrei orientali che vivevano a Berlino in condizioni estremamente precarie.)
venerdì 5 marzo 2010
Ronin
Il dolore e l’angoscia altrui riescono a cambiare la prospettiva.
Faccio parte di una generazione che più che tale ricorda quasi un’onirica fabbrica di disgrazie per terzi.
Contingenze evitabili e interferenze, seppur motivate da altrui turbamenti, ma inevitabili, infieriscono sulla propria rete di affetti.
Uno dovrebbe sempre scegliere tra se e chi sa non potersi difendere a vario titolo dall’onda lunga del vissuto personale.
E’ una reciprocità che non si basa sullo scambio, e nemmeno su ciò che è giusto, e che dovrebbe far pendere sempre la bilancia da quel lato in cui ritrovi persone che ti hanno dato, sempre e comunque, tanto senza chiedere nulla o quasi nulla.
Preferire se stessi, sarebbe vantaggioso, ma non ritengo che perdere la propria umanità lo sia.
Rinunciare ad un pezzo di vita, ad aspettative, desideri, e al calore che scalda il cuore, non vale quanto farne pagare il prezzo a chi ha speso una vita intera anche se involontariamente ad insegnarti quale sia la strada giusta.
lunedì 1 marzo 2010
La strada
giovedì 28 gennaio 2010
venerdì 11 dicembre 2009
domenica 6 dicembre 2009
Erleben

Grazie. Oggi ho capito.
sabato 5 dicembre 2009
Wittgenstein
2. Ciò che accade, il fatto, è il sussistere di stati di cose.
3. L'immagine logica dei fatti è il pensiero.
4. Il pensiero è la proposizione munita di senso.
5. La proposizione è una funzione di verità delle proposizioni elementari.
6. La forma generale della funzione di verità. Questa è la forma generale della proposizione.
7. Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.
