A quest'ora, di solito, comincio a sorseggiare un bicchiere di vino, rigorosamente rosso, rigorosamente di pessima qualità. Comincio a fare un masochistico tour della mia via e quasi per un senso di colpa mi appare sfocato il ricordo di mia nonna che era solita dirmi " Ricordati che c'è sempre chi sta peggio di te". Mia nonna era veramente una nonna e considerando che dei quattro è l'unica che ho conosciuto, almeno in questo, ho avuto un po' di culo. Non credo sia il vino di pessima qualità il problema, il problema è sicuramente la chimica del mio cervello, che, in quanto a ricordi, è veramente un colabrodo. Odio i maledetti flashback. Odio essere riportato nel passato senza previa mia autorizzazione. In quei momenti avrei bisogno di quel paio di amici che mi sono rimasti. Siamo lontani centinaia di chilometri e ci sentiamo di rado. In questo ho avuto sfiga. In compenso rientrano effettivamente nella categoria amici: sono stronzo, mezzo alcolizzato, acido come il vomito nella faringe, eppure mi vogliono bene, non so perché, sarà il mio sarcasmo da quattro soldi o il fatto che ho sempre offerto da bere. Mi sto sulle palle da solo e mi sta sulle palle la gente, decisamente. Com' era quella battuta "tanto si finisce sempre col parlare del tempo". No, non lo sopporto, Antonioni mi è sempre stato indigesto come fegatini e derivati, lui e la sua incomunicabilità. Decisamente è noia. Preferisco continuare ad essere la controfigura di Walter Matthau in la strana coppia. Ecco che ritorna il flashback: gara di birra e salsicce alla Terence e Bud, whisky tour e seguente puttan tour e in chiosa collasso a pelle di leone. Maledetti flashback.sabato 27 settembre 2008
Necessità, misantropia e noia.
A quest'ora, di solito, comincio a sorseggiare un bicchiere di vino, rigorosamente rosso, rigorosamente di pessima qualità. Comincio a fare un masochistico tour della mia via e quasi per un senso di colpa mi appare sfocato il ricordo di mia nonna che era solita dirmi " Ricordati che c'è sempre chi sta peggio di te". Mia nonna era veramente una nonna e considerando che dei quattro è l'unica che ho conosciuto, almeno in questo, ho avuto un po' di culo. Non credo sia il vino di pessima qualità il problema, il problema è sicuramente la chimica del mio cervello, che, in quanto a ricordi, è veramente un colabrodo. Odio i maledetti flashback. Odio essere riportato nel passato senza previa mia autorizzazione. In quei momenti avrei bisogno di quel paio di amici che mi sono rimasti. Siamo lontani centinaia di chilometri e ci sentiamo di rado. In questo ho avuto sfiga. In compenso rientrano effettivamente nella categoria amici: sono stronzo, mezzo alcolizzato, acido come il vomito nella faringe, eppure mi vogliono bene, non so perché, sarà il mio sarcasmo da quattro soldi o il fatto che ho sempre offerto da bere. Mi sto sulle palle da solo e mi sta sulle palle la gente, decisamente. Com' era quella battuta "tanto si finisce sempre col parlare del tempo". No, non lo sopporto, Antonioni mi è sempre stato indigesto come fegatini e derivati, lui e la sua incomunicabilità. Decisamente è noia. Preferisco continuare ad essere la controfigura di Walter Matthau in la strana coppia. Ecco che ritorna il flashback: gara di birra e salsicce alla Terence e Bud, whisky tour e seguente puttan tour e in chiosa collasso a pelle di leone. Maledetti flashback.
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