mercoledì 1 ottobre 2008

Altro giro, altra corsa


Venghino signori. Finita la pausa settembrina, si ricomincia. Le borse vanno giù, le banche hanno visto l'iceberg, la gente perde la sedia da sotto al culo. Un conoscente - chiamiamolo il "complottoso complottista complottante" - mi ha rivelato che il grande vecchio è di nuovo all'opera. Intanto sulla ruota panoramica si cerca il colpevole, The Culprit, alla fine sarà individuato in un monaco birmano.
Ottobre caldo, Ottobre nero, Ottobre rosso. Sempre sulla ruota panoramica stanno appuntendo i paletti e si fregano le mani. Aumenta la disoccupazione, ma aumenta anche l'occupazione, ci rassicurano: certo essere in rosso sul conto di 990 euro non è come esserlo di 1000, eccheccacchio.
E' geniale. C'è poco posto nel ventre caldo della vacca, bisogna fare come per i piccioni di San Marco, animali tutt'altro che stupidi, che senza grano in piazza non ci restano. Allora si, via, a colpi di machete, via chi non produce, via chi cazzeggia...via chi pensa. Possiamo recuperare tutto altrove, al doppio del prezzo, ovviamente. E sulla ruota panoramica si fregano le mani. Da lassù la crescita di un decimale sopra lo zero non si vede: sono così impegnati a riprodursi tra di loro che prima o poi diverranno l'attrazione principale dello show. Ma la giostra gira: facile salirci, il difficile è scendere senza rompersi l'osso del collo o, più poeticamente, farsi impalare.

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