
Siamo golem senz'anima fino al giorno in cui, la vita, appostata dietro l'angolo, ci fa lo sgambetto. Si può finire in cocci, è vero, oppure capire che è cosi, che è alzando il capo da terra che si deve ricominciare a contemplare il mondo e la sua bellezza. "La bellezza" diceva Gibran, "é l'eternità che si contempla in uno specchio; e noi siamo l'eternità, e noi siamo lo specchio." Siamo noi la misura, ma non sappiamo far di conto. Poi, all'improvviso, inaspettatamente, tutto torna, ricordi le tabelline e tutto è più buono.
Non c'è moneta, non c'è tesoro. Non c'è equazione, non c'è nessuna teoria. Inciampi è basta. Ed è bello.
Non c'è moneta, non c'è tesoro. Non c'è equazione, non c'è nessuna teoria. Inciampi è basta. Ed è bello.
1 commento:
L'eternità.
Disegnare con le dita i contorni del tuo Io.
Giocare con le sue linee impreviste.
Armonia e Disarmonia.
Docile come una tela e Indisciplinato come i suoi colori.
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