
Non è una malattia. E' uno stato emotivo, trascendente. Fase di passaggio, dalla luce alla tenebre, o viceversa se più vi piace. Anche il fatto di essere disoccupato ha forti implicazioni, ma sarei insonne ugualmente. Tra le 4 e le 6 del mattino il mio cervello funziona meglio, lo so perché è di solito a quell'ora che ho gli incubi, quelle rare volte che dormo. Vediamo, verso Est sarà già mezzogiorno o l'una del pomeriggio di oggi, verso Ovest ieri non è ancora finito, dove dovrei andare? Forse ho della vodka in casa, ma come colazione è un po' da bohemienne. Meglio sorseggiare questo schifoso caffè. Si, è proprio una schifezza.
Il colle fuori dalla finestra, spunta come da una sorta di sala da fumo anni trenta. Credo sia nebbia. Il giornalaio che porta i quotidiani al bar sotto casa è in ritardo: di solito arriva alle cinque spaccate e riparte in un minuto, preciso e puntuale come se gli avessero infilato un orologio svizzero su per il culo. Fra 45 minuti arriverà il camion del vetro. Fra un' ora esatta il 2 inaugurerà la prima corsa del giorno verso la stazione ferroviaria. Ci sarà anche quella ragazza triste che porta in giro il suo grosso pastore tedesco. Mi saluta sempre e qualche volta scambiamo due parole. E' simpatica ma ha gli occhi tristi. Poi arriverà la signora del bar ad urlare ad i suoi di cani e non solo a loro, credo urli a tutti. I vecchietti a fare colazione, gli habitué del sabato, quelli che non sono andati ancora a dormire, e varia umanità. Odore di foglie marce misto all'umido, fuori. Niente luce ancora. Strano, che strana domanda: che colore avrà la luce, oggi ?
Il colle fuori dalla finestra, spunta come da una sorta di sala da fumo anni trenta. Credo sia nebbia. Il giornalaio che porta i quotidiani al bar sotto casa è in ritardo: di solito arriva alle cinque spaccate e riparte in un minuto, preciso e puntuale come se gli avessero infilato un orologio svizzero su per il culo. Fra 45 minuti arriverà il camion del vetro. Fra un' ora esatta il 2 inaugurerà la prima corsa del giorno verso la stazione ferroviaria. Ci sarà anche quella ragazza triste che porta in giro il suo grosso pastore tedesco. Mi saluta sempre e qualche volta scambiamo due parole. E' simpatica ma ha gli occhi tristi. Poi arriverà la signora del bar ad urlare ad i suoi di cani e non solo a loro, credo urli a tutti. I vecchietti a fare colazione, gli habitué del sabato, quelli che non sono andati ancora a dormire, e varia umanità. Odore di foglie marce misto all'umido, fuori. Niente luce ancora. Strano, che strana domanda: che colore avrà la luce, oggi ?
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