
Mirai è una parola giapponese che significa "futuro". Suona bene. Suona meglio di futuro. Sarà che, appunto pensando al futuro, mi viene da pensare al passato: penso a Piero Sraffa e a John Maynard Keynes, penso ad un periodo in cui, chi poteva e doveva, pensava seriamente e agiva altrettanto seriamente. Oggi, la regola non è il rigore, nella sua accezione scientifica, ma la creatività in settori un cui è inutile e soprattutto nefasta. C'è chi vuole trasformare un mulo in un'unicorno incollandogli sulla fronte un corno di bue. No, non va bene. D'accordo, la mia generazione è alla deriva, non sarà la prima, non sarà l'ultima, ma non va bene che la prossima galleggi nelle nostre stesse sabbie mobili. No, non va bene. Propongo un'alzata di dito (medio) collettiva e poi, come diceva Viola, "Palla lunga e pedalare". Mirai.
Nessun commento:
Posta un commento