
C'è un che di fragile nell'esistenza che ti rende quasi impossibile trovare la vera ontologia del mondo, sempre che sia necessario trovarla. Ti scaricano su questo pianeta, così, da un giorno all'altro, cordialmente saluti, "Ciao Mondo", ma, comunicazione assente. Farsi un decalogo delle cose da fare e soprattutto quelle da non fare può tornare decisamente utile, ma sai com'è, quando cerchi il moleskino con gli appunti, l'hai sempre scordato nell'altro cappotto. Cosa fare? Odio la predetta domanda imbecille. All'Ufficio Manuali e Istruzioni per l'uso, non hanno tempo da perdere con i vagabondi. Punto e a capo. La parte ironica della vicenda comincia quando camminando per le strade, di notte, quando i viventi sono rintanati nelle loro cucce, sei sorpreso da uno strano rumore: ti fermi e sparisce. I tuoi passi, idiota. Cominci a vaneggiare, ma, almeno, la notte è paziente. Questo posto scorbutico e confuso, ma attraente e sensuale, come la pelle calda e vellutata del corpo di una donna. Appercezione, appercezione. Lo hai già sentito questo termine, ma...niente, cerchi soltanto un calzino spaiato. Ho tutti calzini neri, o vedo in monocromia? No, hai soltanto messo il cervello in formaldeide da così tanto tempo che le estemporaneità ti fanno cascare dalla sedia. 20 A Class Gigarettess, ma pacchetto vuoto.
Lo so, le sigarette mi uccideranno. E' ora che smetta di fumare.
Lo so, le sigarette mi uccideranno. E' ora che smetta di fumare.
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