mercoledì 10 dicembre 2008

Poveraccio

Non si dovrebbe mai avere pietà di un proprio simile, perché il miserrimo fra i miserrimi è sempre un uomo. La dignità è nell' Essenza. Indifferenza? L'indifferenza è il minore dei mali. L'inerzia, l'inerzia intellettuale, quella si, è una tragedia. Sentire il mondo non è appannaggio di pochi, descrivere quel sentire, semmai, lo è. A questo mondo, per come è fatto, ed è sempre stato e così sarà, c'è sempre qualcuno che latamente ti salva il culo, come quell' ignoto benefattore che ha inventato la penicillina, gli antibiotici, il preservativo, la corrente alternata. Hanno tutti dei nomi, come un nome ce l'ha il miserrimo. Solo che, non lo conoscete, quel nome. Nome, persona che vive, o che è vissuta, e pensa o pensava come voi, ama e amava come voi, sente e sentiva il freddo e il caldo come voi.
Fermatevi quei dieci secondi davanti a un qualsiasi manufatto e pensate a quale uomo o donna vi sia dietro quell'oggetto. Comunque sia, uno come voi. Uguale, se non fosse che per l'aspetto, ma uguale.

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