venerdì 31 ottobre 2008
Mirai

Mirai è una parola giapponese che significa "futuro". Suona bene. Suona meglio di futuro. Sarà che, appunto pensando al futuro, mi viene da pensare al passato: penso a Piero Sraffa e a John Maynard Keynes, penso ad un periodo in cui, chi poteva e doveva, pensava seriamente e agiva altrettanto seriamente. Oggi, la regola non è il rigore, nella sua accezione scientifica, ma la creatività in settori un cui è inutile e soprattutto nefasta. C'è chi vuole trasformare un mulo in un'unicorno incollandogli sulla fronte un corno di bue. No, non va bene. D'accordo, la mia generazione è alla deriva, non sarà la prima, non sarà l'ultima, ma non va bene che la prossima galleggi nelle nostre stesse sabbie mobili. No, non va bene. Propongo un'alzata di dito (medio) collettiva e poi, come diceva Viola, "Palla lunga e pedalare". Mirai.
mercoledì 29 ottobre 2008
Marcuse
mercoledì 22 ottobre 2008
Quello che ci manca

"Ma è certo che la perfezione tecnica del metodo non sarà sufficiente a soddisfare le attese ansiose che circonderanno il nostro lavoro.
E neanche le placheranno l’abbondanza di erudizione, lo splendore della dottrina, il dominio del ragionamento, l’abilità polemica, la ricercatezza del linguaggio di cui la nostra tornata parlamentare sarà ricca e generosa.
La imminente discussione, onorevoli colleghi, deve assolvere oltre che quello costituzionale un altro compito, che non dirò gli sovrasta, ma certo gli sta a paro. Essa deve dare conforto a tutti coloro e sono incommensurabilmente i più, fra il popolo italiano che nell’istituto parlamentare vedono la garanzia maggiore di ogni reggimento democratico; a tutti coloro che, soffrendo in sé nel proprio spirito di ogni offesa ed ingiuria che venga portata contro il principio rappresentativo e gli istituti nei quali esso storicamente oggi s’incarna, voglion però a buon diritto, e si attendono, che questi non vengano meno al proprio dovere: che non è solo quello di elaborare testi legislativi e costituzionali, ma anche di essere in tutti i propri membri esempio al Paese di intransigenza morale, di modestia di costumi, di onestà intellettuale, di civica severità, ed ancora, me lo si permetta, di reciproco rispetto, di responsabile ponderatezza negli atti e nelle espressioni, di autocontrollo spirituale ed anche fisico, di sdegnosa rinuncia ad ogni ricerca di facili popolarità pagate a prezzo del decoro e della dignità dell’Assemblea.
È certo difficile, dopo tanta immensità di umiliazione nazionale, ritrovare d’un tratto quell’incontrollabile equilibrio interiore senza il quale non può darsi alcuna consapevole e conseguente attività politica, e cioè attività in servizio del bene pubblico. Ma ciò che per tanti, più prostrati dalla miseria e meno ferrati nel sapere, può ancora essere una meta da raggiungere, per noi che abbiamo osato accogliere l’offerta di farci guida del popolo per noi ciò deve essere, o
dovrebbe essere, certamente una meta già conquistata. Io amo, dunque, pensare, onorevoli colleghi, che l’alta impresa cui oggi muoveremo i primi passi, impegnandovi ogni nostra forza d’ingegno, ogni nostro moto di passione, ogni nostro fervore di fede, riuscirà a dare prova ai nostri ed ai cittadini di tutti i Paesi del mondo che l’Assemblea Costituente italiana è pari alla sua missione, e degnamente rappresenta il popolo che l’ha eletta, un popolo probo, eroico, incorrotto”.
Umberto Terracini,
Presidente dell'Assemblea Costituente della Repubblica Italiana,
4 marzo 1947,
chiusura del discorso sul progetto della Costituzione Repubblicana
Gli uomini non parlano più così.
martedì 21 ottobre 2008
Il venditore di tappeti

Golem

Non c'è moneta, non c'è tesoro. Non c'è equazione, non c'è nessuna teoria. Inciampi è basta. Ed è bello.
venerdì 17 ottobre 2008
Ilarità (hard times)

G.- Nessuno ti ha ancora picchiato oggi, prof? -
A.- Perché avrebbero dovuto?-
G.- Sei sempre "contro", mi sinceravo del tuo stato di salute.-
A.- Con tutte le sigarette che fumi? Proprio tu?-
G.- Touché. Non ti scordare il TIR, però!-
A.- Ah, si quello col tuo nome sopra! Nessuno sprecherebbe una pallottola per te.-
G.- Anche per uno che beve vodka e campari.-
A.- Hard times for these times!-
G.- Citavi Dickens?-
A.- Citavo il portafoglio.-
G.- Aspettiamo la primavera?-
A.- Aspettiamo la dannata primavera.-
G.- Prenditi un cane, un gatto, un parrocchetto!-
A.- Odio canidi, felini e pennuti!-
G.- Ok, ci risentiamo. -
A.- E' già tardi, vero.-
G.- Un'ultima cosa...-
A.- Si? -
G.- E' Venerdì 17!-
A. -Doh!-
Sunglasses

Undici anni di occhiali da sole. Non festeggio le ricorrenze. Non sono da festeggiare. Vorrei tornare, si vorrei, a rivedere i colori con gli occhi di un ventunenne. E forse, no.
Dipendo da me stesso, oggi. Era un' Ottobre caldo come questo credo, me lo hanno raccontato, io non c'ero. Dio benedica le benzodiazepine e i giocatori di frisby. Fa brutti scherzi la memoria, per questo non festeggio le ricorrenze. Infiltrazioni di vite passate e debolezze croniche. Forse, più semplicemente, troppi colpi in testa.
Un' altro Ottobre. Non so a cosa possa valere ma dormo a pancia in su, almeno ci provo.
Li vedo in giro i ventunenni, cosa potrei dire loro che altri non hanno già detto?
Ah, si, "chiedetevi perché porto gli occhiali da sole".
mercoledì 15 ottobre 2008
Povera Patria
Le Pietre
martedì 14 ottobre 2008
lunedì 13 ottobre 2008
Finchè c'è vento
Good night e good luck.
domenica 12 ottobre 2008
5'
un sofista
sabato 11 ottobre 2008
Insonnia

Il colle fuori dalla finestra, spunta come da una sorta di sala da fumo anni trenta. Credo sia nebbia. Il giornalaio che porta i quotidiani al bar sotto casa è in ritardo: di solito arriva alle cinque spaccate e riparte in un minuto, preciso e puntuale come se gli avessero infilato un orologio svizzero su per il culo. Fra 45 minuti arriverà il camion del vetro. Fra un' ora esatta il 2 inaugurerà la prima corsa del giorno verso la stazione ferroviaria. Ci sarà anche quella ragazza triste che porta in giro il suo grosso pastore tedesco. Mi saluta sempre e qualche volta scambiamo due parole. E' simpatica ma ha gli occhi tristi. Poi arriverà la signora del bar ad urlare ad i suoi di cani e non solo a loro, credo urli a tutti. I vecchietti a fare colazione, gli habitué del sabato, quelli che non sono andati ancora a dormire, e varia umanità. Odore di foglie marce misto all'umido, fuori. Niente luce ancora. Strano, che strana domanda: che colore avrà la luce, oggi ?
venerdì 10 ottobre 2008
Riflessi(oni) allo specchio - Istant Karma
Instant karma's gonna get you
Gonna knock you right on the head
You better get yourself together
Pretty soon youre gonna be dead
What in the world you thinking of
Laughing in the face of love
What on earth you tryin to do
Its up to you, yeah you
Instant karma's gonna get you
Gonna look you right in the face
Better get yourself together darlin
Join the human race
How in the world you gonna see
Laughin at fools like me
Who in the hell dyou think you are
A super star
Well, right you are
Well we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
Well we all shine on
Ev'ryone come on
Instant karma's gonna get you
Gonna knock you off your feet
Better recognize your brothers
Evryone you meet
Why in the world are we here
Surely not to live in pain and fear
Why on earth are you there
When youre evrywhere
Come and get your share
Well we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
Yeah we all shine on
Come on and on and on on on
Yeah yeah, alright, uh huh, ah
Well we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
Yeah we all shine on
On and on and on on and on
Well we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
Well we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
Well we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
Yeah we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
John Lennon
giovedì 9 ottobre 2008
Il Lampo
martedì 7 ottobre 2008
Se

Se… riesci a non perdere la testa,
quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;
Se… riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;
Se… riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie
o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;
Se…riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se…riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se…riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta
a trattare questi due impostori allo stesso modo;
Se… riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette,
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte
e umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
Se…riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,
e rischiarle in un sol colpo a testa e croce,
e perdere, e ricominciare daccapo
senza dire mai una parola su quello che hai perduto;
Se… riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,
ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente,
tranne la tua volontà che ripete …resisti;
Se…riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,
o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;
Se…tanto amici che nemici non possono ferirti;
Se…tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
Se…riesci a colmare l’inesorabile minuto,
con un momento fatto di sessanta secondi;
Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta,
sarai un uomo, figlio mio!
Rudyard Kipling
lunedì 6 ottobre 2008
The Wanderer

Lo so, le sigarette mi uccideranno. E' ora che smetta di fumare.
domenica 5 ottobre 2008
Steve McQueen

sabato 4 ottobre 2008
Ha sentito che....

In corso controlli con la collaborazione dei francesi. Ieri fermate e sequestrate in Liguria una Lamborghini e un Porsche. Alla guida due ricconi inglesi. E' caccia al loro amico
Giornalisti, il sindacato ha cent'anni Stasera a Roma concerto con Accardo
La Fnsi compie un secolo. All'Auditorium (biglietti ancora in vendita) si esibisce il grande violinista in coppia con la pianista Laura Manzini
Un film hard con una sosia di Sarah Palin
Il re del porno Larry Flint ha messo in lavorazione una pellicola con un'attrice molto simile alla candidata repubblicana. Trovata la ragazza adatta. Titolo top secret
Gb, incitato al suicidio dalla folla
"Urlavano: salta!"La morte del giovane, sabato scorso a Derby, ripresa dai telefonini e pubblicata sul web. La polizia: "Idioti irresponsabili"
La Maturità contestata
Bossi jr bocciato, il ministero indaga Bossi jr bocciato, adesso indaga
il ministero. Dopo il ricorso al Tar la Pubblica istruzione riconvoca gli esaminatori.
Simula rapina e chiama i carabinieri
«Ho ucciso ladro per legittima difesa»
Delitto in Ogliastra, la vittima è l'operaio Raffaele Monni. Arrestato Giampietro Palmas, disoccupato 39enne.
AUSTRIA Uccide i suoceri con il lanciafiamme
L'autore del delitto ha costruito l'attrezzo in modo artigianale utilizzando un contenitore di propano
Sir Paul le canta all'ex moglie: «Ora hai i soldi, non le buone maniere»
Sottile vendetta in musica di McCartney: in un nuovo brano riferimenti non espliciti al divorzio milionario dalla Mills.
Bruciato vivo in casa dell'amico
Delitto a sfondo passionale a Genova
La vittima, un 44enne, sarebbe stata narcotizzata dal presunto partner che poi ha confessato.
- Notizie assolutamente vere tratte da La Repubblica e Il Corriere on-line di oggi 4 ottobre 2008 -
venerdì 3 ottobre 2008
Under Pressure

mercoledì 1 ottobre 2008
Altro giro, altra corsa

Ottobre caldo, Ottobre nero, Ottobre rosso. Sempre sulla ruota panoramica stanno appuntendo i paletti e si fregano le mani. Aumenta la disoccupazione, ma aumenta anche l'occupazione, ci rassicurano: certo essere in rosso sul conto di 990 euro non è come esserlo di 1000, eccheccacchio.
E' geniale. C'è poco posto nel ventre caldo della vacca, bisogna fare come per i piccioni di San Marco, animali tutt'altro che stupidi, che senza grano in piazza non ci restano. Allora si, via, a colpi di machete, via chi non produce, via chi cazzeggia...via chi pensa. Possiamo recuperare tutto altrove, al doppio del prezzo, ovviamente. E sulla ruota panoramica si fregano le mani. Da lassù la crescita di un decimale sopra lo zero non si vede: sono così impegnati a riprodursi tra di loro che prima o poi diverranno l'attrazione principale dello show. Ma la giostra gira: facile salirci, il difficile è scendere senza rompersi l'osso del collo o, più poeticamente, farsi impalare.



