lunedì 13 aprile 2009

Metessi

Vado dove il tempo mi porta,
Cerco il dolore che m'ha fatto nascere,
la memoria, l'acqua in canali di terra nera,
la lucertola, gli odori del silenzio.

Vado là, esattamente là, sempre.
C'è del meschino in ogni cosa,
come sotto ogni sasso i vermi.

Mi disturbano, le grida dei bambini, i cani
e gli uccelli all'alba.
Parlo con le dita ormai, e nemmeno tutte.
Ascolto con gli occhi, e sono quasi cieco.

La mia mente come una tavola di dama,
e non sono fra i giocatori.
Mi disturba.

Il sasso è nello stagno. Le parole pure.
"Giù nella fogna, Settembre: risalirai!
Senz'unghie nelle dita, senz'aria nei polmoni,
e ricoperto di merda, risalirai".

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