mercoledì 11 novembre 2009

Good evening and good luck (Act 2)



Sono un'idiota è questo l'ho sempre saputo. Sono riuscito a mandare a puttane tutto ciò che ho ricevuto di buono dalla vita: un paio di splendidi genitori, la possibilità di diventare qualcuno, un paio di amici sinceri, le mi convinzioni politiche, la mia salute, e in ultimo la donna che amo. Ne parlo con un po' con vergogna, ma almeno ne parlo. Ho passato quasi tutta la notte riflettendo su quale sia il modo migliore di riprendere le fila della mia esistenza, ma ho incerato così bene il pavimento delle mie idee che ci scivolo sopra. Il "cosa fare" prima, e il "come fare" dopo. Già, "cosa" e "come".
Mi sento come un molesto vecchietto in pensione a cui manca il posto di lavoro. Evviva la depressione.
Diceva Sartre "L’uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa". Niente scuse quindi.
Beh, auguratemi buona fortuna.

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